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Italia · Le società cooperative

La cooperativa a mutualità prevalente, le clausole statutarie obbligatorie, l'atto costitutivo, le quote e gli strumenti finanziari

il codice civile · articoli 2512 a 2516, 2521 a 2523, 2525 e 2526

La mutualità prevalente va documentata ogni anno nella nota integrativa

La mutualità prevalente non è una qualifica dichiarata, è una condizione documentata ogni anno. Gli amministratori e i sindaci la documentano nella nota integrativa al bilancio, evidenziando contabilmente che i ricavi dalle vendite dei beni e dalle prestazioni di servizi verso i soci superano il cinquanta per cento del totale, e gli altri parametri che la norma indica, con la media ponderata quando si realizzano contestualmente più tipi di scambio mutualistico (articolo 2513).

Il secondo punto di rottura è il numero dei soci. Se successivamente alla costituzione il numero dei soci diviene inferiore a quello stabilito dalla legge, esso deve essere integrato nel termine massimo di un anno, trascorso il quale la società si scioglie e deve essere posta in liquidazione (articolo 2522). Il termine decorre dalla riduzione, non dalla sua constatazione in assemblea.

Le cooperative a mutualità prevalente si iscrivono all'albo e depositano i bilanci

Le società cooperative a mutualità prevalente si iscrivono in un apposito albo, presso il quale depositano annualmente i propri bilanci (articolo 2512). Gli amministratori e i sindaci documentano la condizione di prevalenza nella nota integrativa al bilancio, evidenziando contabilmente che i ricavi dalle vendite dei beni e dalle prestazioni di servizi verso i soci sono superiori al cinquanta per cento del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, e gli altri parametri previsti dalla norma (articolo 2513). Quando si realizzano contestualmente più tipi di scambio mutualistico la condizione è documentata facendo riferimento alla media ponderata delle percentuali, e nelle cooperative agricole la prevalenza sussiste quando la quantità o il valore dei prodotti conferiti dai soci è superiore al cinquanta per cento della quantità o del valore totale dei prodotti (articolo 2513).

Le cooperative a mutualità prevalente devono prevedere nei propri statuti il divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato, il divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto a quel limite, e le altre clausole che la norma elenca (articolo 2514). Le cooperative deliberano l'introduzione e la soppressione di quelle clausole con le maggioranze previste per l'assemblea straordinaria (articolo 2514).

La denominazione sociale, in qualunque modo formata, deve contenere l'indicazione di società cooperativa, e l'indicazione di cooperativa non può essere usata da società che non hanno scopo mutualistico (articolo 2515). Nella costituzione e nell'esecuzione dei rapporti mutualistici deve essere rispettato il principio di parità di trattamento (articolo 2516).

La società deve costituirsi per atto pubblico, l'atto costitutivo stabilisce le regole per lo svolgimento dell'attività mutualistica e può prevedere che la società svolga la propria attività anche con terzi, e deve indicare i dati identificativi dei soci, la denominazione e il comune della sede, l'indicazione specifica dell'oggetto sociale con riferimento ai requisiti e agli interessi dei soci, la quota di capitale sottoscritta e gli altri elementi elencati (articolo 2521). I regolamenti, quando non costituiscono parte integrante dell'atto costitutivo, sono predisposti dagli amministratori e approvati dall'assemblea con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie (articolo 2521). Se dopo la costituzione il numero dei soci diviene inferiore a quello stabilito dalla legge, esso deve essere integrato nel termine massimo di un anno, trascorso il quale la società si scioglie e deve essere posta in liquidazione (articolo 2522). Il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo deve depositarlo entro venti giorni presso l'ufficio del registro delle imprese della sede sociale (articolo 2523).

Il valore nominale di ciascuna azione o quota non può essere inferiore a venticinque euro né, per le azioni, superiore a cinquecento euro, e nessun socio può avere una quota superiore a centomila euro né tante azioni il cui valore nominale superi tale somma, salvo che la legge preveda diversamente (articolo 2525). L'atto costitutivo stabilisce i diritti patrimoniali o anche amministrativi attribuiti ai possessori degli strumenti finanziari e le eventuali condizioni cui è sottoposto il loro trasferimento, e i privilegi previsti nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale non si estendono alle riserve indivisibili (articolo 2526).

Il sistema genera il passaporto della società ComplianceSME e poi vi guida attraverso i file di lavoro

Il file di lavoro 99 prende l'iscrizione all'albo, i parametri della prevalenza da documentare in nota integrativa, le clausole statutarie obbligatorie, la denominazione e la parità di trattamento. Il file di lavoro 100 prende l'atto costitutivo, i regolamenti, il numero minimo dei soci con l'anno per l'integrazione, il deposito notarile entro venti giorni, i limiti di valore delle quote e delle azioni e gli strumenti finanziari dei soci finanziatori.

Gratuito, con un account gratuito

I file di lavoro qui sopra si aprono dal vostro account ComplianceSME gratuitamente, e così il resto dello strumento di conformità per il libro V del codice civile: 109 file di lavoro per le 55 situazioni in cui può trovarsi una società iscritta in Italia. Il file di lavoro 1 si apre per primo e costruisce il passaporto della società; dopo di che aprite un file di lavoro alla volta, man mano che ciascuna situazione si presenta.

Un file di lavoro si apre in Claude. Lo chiedete al connettore ComplianceSME in un account Claude dedicato con il piano Claude Team, e il file di lavoro vi pone una domanda alla volta, poi restituisce il documento che il codice civile, libro V, nomina, con l'articolo citato a ogni passaggio. Nulla viene scaricato e nulla viene installato.

Il rapporto resta vostro, pronto per una banca, un assicuratore, un cliente o un ispettore. Il vostro pannello di controllo mostra ogni file di lavoro e il suo stato.

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Le altre pagine trattano la mutualità prevalente, i soci, gli organi e il bilancio della cooperativa

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