Italia · Lo scioglimento e la liquidazione
I doveri dei liquidatori, i bilanci durante la liquidazione, il bilancio finale, le somme non riscosse e il deposito dei libri
il codice civile · articoli 2488 a 2490, 2491 a 2494 e 2496
La liquidazione non sospende gli obblighi di bilancio e limita gli acconti ai soci
La liquidazione non sospende gli obblighi di bilancio, li adatta. I liquidatori devono redigere il bilancio e presentarlo alle scadenze previste per il bilancio di esercizio, illustrare nella relazione l'andamento e le prospettive anche temporali della liquidazione e i principi e criteri adottati per realizzarla, e indicare e motivare in nota integrativa i criteri di valutazione adottati (articolo 2490). Nel primo bilancio successivo alla nomina devono indicare le variazioni nei criteri rispetto all'ultimo bilancio approvato con le ragioni e le conseguenze.
Il secondo punto di rottura sono gli acconti ai soci. I liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul risultato della liquidazione, salvo che dai bilanci risulti che la ripartizione non incide sulla disponibilità di somme idonee alla integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali, e possono condizionare la ripartizione alla prestazione di idonee garanzie da parte del socio (articolo 2491).
Gli articoli 2488-2496 dettano i doveri dei liquidatori, il bilancio finale e il deposito dei libri
Le disposizioni sulle decisioni dei soci, sulle assemblee e sugli organi amministrativi e di controllo si applicano, in quanto compatibili, anche durante la liquidazione (articolo 2488). I liquidatori devono adempiere i loro doveri con la professionalità e la diligenza richieste dalla natura dell'incarico, e la loro responsabilità per i danni derivanti dall'inosservanza di tali doveri è disciplinata secondo le norme sulla responsabilità degli amministratori (articolo 2489).
I liquidatori devono redigere il bilancio e presentarlo, alle scadenze previste per il bilancio di esercizio, per l'approvazione all'assemblea o ai soci, applicando in quanto compatibili con la natura, le finalità e lo stato della liquidazione le disposizioni sul bilancio di esercizio (articolo 2490). Nella relazione devono illustrare l'andamento e le prospettive, anche temporali, della liquidazione e i principi e criteri adottati per realizzarla, e nella nota integrativa devono indicare e motivare i criteri di valutazione adottati (articolo 2490).
Nel primo bilancio successivo alla loro nomina i liquidatori devono indicare le variazioni nei criteri di valutazione rispetto all'ultimo bilancio approvato e le ragioni e conseguenze di quelle variazioni, allegando la documentazione consegnata dagli amministratori con le eventuali osservazioni (articolo 2490). Quando è prevista una continuazione anche parziale dell'attività di impresa, le relative poste di bilancio devono avere indicazione separata, la relazione deve indicare le ragioni e le prospettive della continuazione e la nota integrativa deve indicare e motivare i criteri di valutazione adottati (articolo 2490). I liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul risultato della liquidazione, salvo che dai bilanci risulti che la ripartizione non incide sulla disponibilità di somme idonee alla integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali, e possono condizionare la ripartizione alla prestazione di idonee garanzie da parte del socio (articolo 2491).
Compiuta la liquidazione, i liquidatori devono redigere il bilancio finale indicando la parte spettante a ciascun socio o azione nella divisione dell'attivo, e il bilancio, sottoscritto dai liquidatori e accompagnato dalla relazione dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, è depositato presso l'ufficio del registro delle imprese (articolo 2492).
Decorso il termine di novanta giorni senza che siano stati proposti reclami, il bilancio finale di liquidazione si intende approvato e i liquidatori, salvi i loro obblighi relativi alla distribuzione dell'attivo risultante dal bilancio, sono liberati di fronte ai soci (articolo 2493). Le somme spettanti ai soci non riscosse entro novanta giorni dall'iscrizione dell'avvenuto deposito del bilancio devono essere depositate presso una banca con l'indicazione del nome del socio o dei numeri delle azioni (articolo 2494). Compiuta la liquidazione, la distribuzione dell'attivo o quel deposito, i libri della società devono essere depositati e conservati per dieci anni presso l'ufficio del registro delle imprese, dove chiunque può esaminarli anticipando le spese (articolo 2496).
Il sistema genera il passaporto della società ComplianceSME e poi vi guida attraverso i file di lavoro
Il file di lavoro 91 prende il funzionamento degli organi durante la liquidazione, i doveri e la responsabilità dei liquidatori, i bilanci annuali di liquidazione con la relazione e la nota integrativa, la continuazione dell'attività e il divieto di acconti non coperti. Il file di lavoro 92 prende il bilancio finale, l'approvazione tacita dopo novanta giorni, il deposito in banca delle somme non riscosse e il deposito decennale dei libri sociali.
- File di lavoro 91 · Liquidazione: organi sociali, poteri e obblighi dei liquidatori e bilanci in fase di liquidazione
- File di lavoro 92 · Bilancio finale di liquidazione, approvazione tacita, deposito delle somme non riscosse e dei libri sociali
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